Come scegliere il cioccolato di buona qualità

Per dolci buoni occorre scegliere un cioccolato giusto. Infatti i nostri dolci al cioccolato non possono mai avere quelle caratteristiche di squisitezza e di dolcezza, se per la loro realizzazione utilizziamo un cioccolato di scarsa qualità. Spesso quest’ultima caratteristica può dipendere anche dalla cattiva materia prima utilizzata e dal fatto che i processi di lavorazione non sono stati eseguiti con molta accuratezza. In commercio abbiamo a disposizione vari tipi di cioccolato, anche di ottima qualità. Ma come facciamo a scegliere quello più adatto? Ecco alcune regole da seguire.

Leggere bene le etichette

Per renderci conto di come sia composto il cioccolato che scegliamo per la preparazione dei dolci, dobbiamo innanzitutto leggere attentamente le etichette e vedere che cosa esse riportano. Il cioccolato di qualità deve contenere almeno il 60% di cacao e in esso non devono essere presenti aromi prodotti sinteticamente.

Naturalmente vanno bene l’estratto di vaniglia o altri estratti green che vengono impiegati nel caso della produzione di cioccolati aromatizzati. Il cioccolato non deve contenere grassi idrogenati e per essere di qualità non deve contenere nemmeno zuccheri aggiunti.

Un ottimo cioccolato è anche quello che non presenta degli effetti lucidi biancastri sulla superficie dovuti al burro di cacao. Inoltre bisognerebbe verificare, una volta comprata la cioccolata e aperta la confezione, che al tatto risulti liscia e vellutata. Sono proprio questi i criteri che segue la pasticceria I dolci di Giotto quando sceglie il cioccolato che utilizza per la realizzazione dei dolci di propria produzione.

Una caratteristica fondamentale da rispettare assolutamente è che il cioccolato non debba contenere olio di palma. Quest’ultimo ingrediente, oltre a presentare vari dubbi in termini di salute, ha un impatto molto forte anche sui terreni e incide nel ciclo vitale di molte specie animali. Anche questa comunque è un’informazione che possiamo ricavare dalla lettura dell’etichetta. Di solito i produttori che scelgono di non ricorrere all’uso dell’olio di palma nei loro prodotti indicano questa scelta direttamente e in modo chiaro nella lista degli ingredienti oppure lo riportano in qualche altro modo sulla confezione, per permettere ai consumatori di fare la scelta più giusta.

Si tratta quindi di un’opzione anche ecocompatibile, che spesso è accompagnata dalla possibilità di acquistare anche cioccolato a chilometro zero. Cioccolato a chilometro zero si riferisce a quello prodotto il più vicino al luogo in cui lo utilizziamo, per evitare di accrescere l’inquinamento dettato dai trasporti di lunga percorrenza.

Come conservare bene il cioccolato

Puntare sul cioccolato di qualità significa anche provvedere ai giusti sistemi per la sua conservazione. È importante per esempio considerare in questo senso la temperatura di conservazione stessa. La temperatura migliore è quella fra i 18 e i 20 gradi centigradi. Ma come fare ad ottenere delle condizioni ottimali?

È davvero molto più semplice di quanto si possa pensare. Se abbiamo a disposizione delle tavolette, avvolgiamole nella carta alluminio e poi nella pellicola adatta per gli alimenti. In questo modo il cioccolato viene protetto dall’umidità. Può capitare che con il tempo compaiano delle macchie bianche sulla superficie delle tavolette.

Questo non significa che il cioccolato debba essere buttato via. Il problema potrebbe risiedere proprio nella sua conservazione, perché le macchie biancastre si formano quando il cioccolato rimane esposto all’eccessiva umidità.

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